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mercoledì 23 settembre 2015

il finito e l'infinito

il finito e l'infinito 
... e in mezzo le stelle cadenti

certo ... bisogna dirlo subito 
questa vacanza a lampedusa 
è stata una delle più bollenti 
e non capite male per favore 
c'era proprio tanto tanto caldo 
a causa dello scirocco che non ci ha mai abbandonati

la vacanza a lampedusa più calda e più affollata 
mai vista tanta gente in settembre 
nemmeno ai tempi dei concerti di baglioni 

e del caos che solo noi umani sappiamo creare
la spiaggia dell'isola dei conigli soffre moltissimo 
tanto che le tartarughe quest'anno non hanno nidificato

ma soffre anche della maleducazione 
tipo quella della signora che ha steso il suo telo da mare 
al posto del mio che avevo sollevato un attimo 
per asciugarmi dopo il bagno 😱😱😱
o delle ragazze che hanno occupato il nostro ombrellone 
non appena ci siamo alzati per il pranzo 
anche se noi lo avevamo pagato tutto il giorno

in effetti il posto per sdraiarsi non è tanto 
e mi sa che se voglio ritrovare la pace della mia isola 
la prossima volta mi toccherà andare a fine ottobre 

però poi prendi il quad più scassato dell'isola 
perchè essere amica dell'amica ha i suoi vantaggi 
abbracci il tuo amore e scorazzi qua e là 
e lei è sempre stupenda e ti riempie gli occhi di bellezza 
e il cuore di ricordi vecchi e nuovi ....

"dai pino .... non ti ci vedo lontano dal mare e dal peschereccio
... che vai a pescare in appennino .... i lupi????"
ma l'amore fa fare cose strane e come dice pino 
"se lei viene qui e ci stanchiamo come la mettiamo
.... io invece posso sempre scappare e tornare a casa"

è bello ritrovarti ... come fare un tuffo nel passato 
e non solo per le serate allo sbarcatorio
che abbiamo trascorso insieme a ridere qualche anno fa 
ma anche per quell'abitudine che è tipica della mia mamma 
se vieni in visita non puoi andartene a mani vuote 
solo che qui ti danno il pesce invece della frutta

per la cronaca .... 
la prima volta che ho rivisto pino voleva trasferirsi in continente 
la seconda si disperava per la fine della sua storia d'amore 
la terza era con la sua innamorata 
tenuto conto che sono stata sull'isola sei giorni
.... la vedo una storia dalle evoluzioni rapide ❤💔❤

la mia dolce metà ha stabilito che preferisce linosa 
e non posso che capire il perchè
c'erano dieci turisti stabili il giorno che l'abbiamo visitata 
l'sola è ordinata e coltivata (piantiamo lo zafferano?)
e anche le tartarughe hanno nidificato sulla spiaggia nera

credo che sia il motorino elettrico che affittiamo 
che lo porta a immaginare una "linosa green"
dove tutta l'energia è da fonti rinnovabili 
e già immagina la pubblicità della partnership
tra ente locale e azienda privata che finanzia il progetto

magari la giusi (il sindaco di lampedusa e linosa)
che oltrettutto è un'ambientalista ci sta già pensando ....
... si consola quando scopre che il dissalatore di lampedusa 
trae l'energia da una serie di pannelli solari 🙌😊🙌

e poi c'è quel mare meraviglioso
nonostante il "malutempo" che porta lo scirocco
le uscite in barca di giorno ma soprattutto di notte 

quell'ultima sera passata a nord
sotto quel cornicione di roccia 
che delimitava un cielo stellato meraviglioso 

nel silenzio della notte 
solo il canto delle onde 
e le stelle cadenti da contare ..... 🌠🌠🌠
oggi inizia l'autunno che auguro a tutti 
possa riempire gli occhi dei suoi colori meravigliosi 

ma nel caso abbiate voglia ancora di un po' di estate 
a lampedusa credo ne abbiano ancora un po' per voi 

un abbraccio a tutti 😘😘😘




Un aereo è in quota, 
il comandante accende il microfono e annuncia: 
“Signori passeggeri buongiorno, 
qui è il comandante che vi parla,
stiamo volando a 11.000 metri di quota, 
ad una velocità di 950 km orari, 
la temperatura esterna è di -45°, 
l’arrivo è previsto tra due ore e dieci minuti, 
il tempo a Londra è buono, con una temperatura di 16°, 
insomma una bella giornata primaverile, 
vi ringraziamo ancora per avere scelto la nostra compagnia, 
e vi auguriamo un buon viaggio 
e un ottimo soggiorno in Inghilterra” 
Poi, dimenticandosi di richiudere il microfono 
e rivolgendosi al suo secondo si sente mentre si stiracchia:
“Yaaaoowwun (sbadiglio), adesso vado al cesso 
e faccio una gran cagata, 
poi mi faccio fare un bel servizio dalla hostess nuova”.
La hostess in fondo all’aereo 
sente questo signorile commento
e parte di corsa per avvertire il comandante 
che ha lasciato aperto il microfono, 
arrivata a metà del corridoio si inciampa 
e lascia andare un Cristo allucinante in mezzo all’aereo, patapem!
Un vecchietto nella fila centrale 
la risolleva per un braccio e poi in dialetto le dice:
– “Sgnureina, la vaga ben pianein,
 tant l’ha dett che prema al va a cagher…”

lunedì 7 ottobre 2013

un grande fuoco per la vergogna

la costa nord di lampedusa è tutta una scogliera
e là dove c'era un antico posto di avvistamento 
c'era una discoteca l'ultima volta che ci sono andata 
tanto spazio intorno .... con le piante grasse e il finocchietto

vorrei che in quello spazio davanti al mare 
si spezzasse il legno di tutti i barconi arrivati nell'estate
che forse sono al cimitero delle barche alla fine di via imbriacola 
... o forse sono ancora al porto sequestrate

vorrei che si spezzasse anche tutto il legno delle tante bare 
che in questi giorni son arrivate sull'isola 
e si accendesse un grande fuoco 
su cui cremare tutte le salme di quei bambini
di quelle donne e di quegli uomini che sono morti 

vorrei che il fuoco fosse tanto grande 
da essere fotografato da parmitano dallo spazio
tanto grande da essere visto fino a capo nord
e che un vento forte lo alimenti per portare  in tutta europa 
l'odore della carne che brucia .... e della nostra vergogna

vorrei che poi il vento si quietasse perchè le ceneri
non volino tanto lontano da quella terra e da quel mare 
e da quegli uomini che da troppo tempo fanno del loro meglio
per far sembrare noi italiani (europei) un popolo accogliente
e che in questo momento oltre che sconfitti sono anche criticati 

nessuno di noi merita nemmeno di inchianarsi 
davanti a quei morti ....... nessuno 
tantomeno tutti quegli strani signori in giacca e cravatta
che in questi giorni si aggirano sull'isola

e se salvarsi significa commettere un reato 
la nostra vergogna non può che crescere 
e nessun fuoco potrà mai sanarla