lunedì 19 settembre 2011

la zonda e il poliziotto

sono le 5 e quattro minuti quando imbocco via della meccanica 
è stata una bella serata di compleanno 
con le coccole degli amici, dei dj e la spaghettata delle tre 
e poi c'è un cielo stellato bellissimo 

intanto sono arrivata in via modenese 
e dopo la semicurva di via benedello
in mezzo alla strada c'è una zonda
che procede a passo d'uomo ......
e che ci fa in giro a quest'ora 

rallento doverosamente e mi godo lo spettacolo
e il gioiellino accosta per lasciarmi strada
ma indugio ..... preferirei vederla sfrecciare via
e godermi il canto del motore che va su di giri 

freccia a destra ..... invito ad andarmene ..... peccato 
ma questa cosa continua a non convincermi 
così arrivo a casa a faccio il numero dell'azienda .... occupato 
va be' che quando soffro di insonnia chatto con il mio contatto australiano
e che il sig.pagani vende macchine ai danarosi di tutto il mondo
ma mica sarà in ufficio alle 5 di mattina 

sono sempre più dubbiosa 
sarà anche colpa di tutti quei telefilm polizieschi che mi guardo
che mi fanno immaginare cavi del telefono tranciati per impedire eventuali allarmi 
112 ...... non risponde nessuno 
faccio il 113 anche se so benissimo che di notte 
c'è una sola pattuglia su tutta la provincia 
e avrà ben altro da fare che preoccuparsi delle mie paturnie

pronto polizia
mi scusi il disturbo ma ho un dubbio che vorrei condividere 
se lei abitasse in via modenese e rientrando a quest'ora
si trovasse davanti una zonda 
penserebbe che il sig.pagani ha un attacco di insonnia 
e sta provando una macchina
o penserebbe a un furto 


non saprei .... lei che dice 
dico che ne so quanto lei se no mica telefonavo 
le aggiungo però che ho provato a chiamare in azienda 
e il numero risulta sempre occupato
perchè lei conosce il numero 
no .... però anche qui in campagna ci consegnano
quei libroni chiamati elenco telefonico 
dove i numeri sono scritti per chi li vuol trovare

ha preso il numero di targa
la richiesta mi lascia un po' spiazzata 
pur rispettando tutte le deformazioni professionali
non credo che sarebbero molti quelli che 
trovandosi di fronte tale meraviglia di questa terra di motori
(che per vederla nascere sarei anche disposta a fare 
le pulizie gratis in tutta l'azienda)
per prima cosa guarderebbero il numero di targa 

di che colore era la macchina 
grigia
ma grigia chiara o grigia scura 
media 

comincio ad avere il sospetto che il mio interlocutore
non abbia la più pallida idea di che cosa sia un zonda 
il che confermerebbe la media nazionale
visto che di tutti gli uomini che conosco 
si contano dulle dita di una mano quelli che sapevano cosa fosse 
prima che io gliene parlassi .....

perchè io dico ..... mica ti sto dicendo che ho il dubbio 
che abbiano rubato una fiat 500
che allora ti fa la differenza sapere se è rossa o bianca
e se la traga è az789pc piuttosto che df546mn
ammesso che mandi qualcuno a controllare 
quante diavolo di zonda vuoi che ci siano in giro 
tra le provincie di modena e bologna 

il sospetto diventa realtà quando mi chiede
quante persone c'erano a bordo 
mi sa che non lo hai mai visto un lunotto posteriore di una zonda
almeno chi guidava .... non ho notato nessuno a fianco 

e in che direzione andava? 
cioè lei signora l'ha incrociata o sorpassata
sorpassata .... ma solo perchè era praticamente ferma

lascio le mie generalità e il numero di telefono 
ma ho il sospetto che mi abbia preso per matta
...... e forse ha un po' ragione 

mi infilo nel letto e mentre mi sto addormentando 
e irma mi fa le coccole leccandomi il naso
la sento sfrecciare davanti a casa 

ma si dai .... sarà il sig.pagani che soffre di insonnia 
anche se probabilmente non lo saprò mai 

venerdì 12 agosto 2011

cin cin ..... buon ferragosto


carabinieri vs polizia ....... 1 a 0
 
la curiosità sul  valore dei test alcool messi a disposizione dei locali pubblici
ci viene una sera dopo un discreto numero di bottiglie di vino finite
 
ho posto la stessa domanda a polizia e carabinieri
e devo dire che l'urp di questi ultimi ha dimostrato di funzionare
molto bene ...... risposta in due giorni ..... mentre dalla polizia di stato
dopo due settimane ancora non si hanno notizie
 
non sarà che le barzellette devono cambiare
l riferimento alle forze dell'ordine??? 

avrei solo una domanda:
visto che non hanno i soldi per mettere benzina
ce li avranno quelli per fare la taratura degli strumenti
meditate gente ..... meditate!!!!

auguro a tutti un buon ferragosto
e mi raccomando ....... bevete poco
 
 
a paola savigni
data05 agosto 2011 10:28
oggettoinformazioni sull'etilometro
proveniente da carabinieri.it
 
Gentile Signora Paola Savigni, in merito al Suo quesito datato 02 agosto u.s., La informiamo che,

come previsto dal Codice della Strada,  i locali che restano aperti dopo la mezzanotte (discoteche, ristoranti e bar, ma anche sale giochi e circoli privati) devono dotarsi di etilometri. In questo modo, i clienti che bevono, possono gratuitamente verificare se sono in grado di guidare: basta soffiare nel dispositivo, ed il risultato è immediato. Il limite di legge è di mezzo grammo di alcol per litro di sangue: toccata quella soglia, si è “fuori”.  I neopatentati (chi ha la patente di guida da meno di tre anni) non possono bere neanche un goccio.  Chiaramente, l’obiettivo della norma è arginare il fenomeno degli incidenti per guida in stato d’ebbrezza: l’alcol provoca un sinistro su tre.
Il Codice della Strada, tuttavia,  non specifica con esattezza di quale etilometro si debbano dotare i locali. Stabilisce solo che vengano collocati alle uscite. Teoricamente, potrebbe trattarsi anche di un apparecchio da pochi soldi : il codice stesso li definisce “precursori chimici od elettronici”. L’etilometro messo a disposizione dai locali, anche se costoso e sofisticato, non ha nulla a che vedere con quello in uso alle forze dell’ordine: fornisce soltanto un’indicazione, che non ha alcun valore legale. Se il guidatore, salito in auto, viene fermato per un controllo, sarà l’etilometro in uso a polizia e carabinieri a dare l’unico verdetto che conta. L’automobilista non potrà certo discolparsi affermando che l’etilometro del locale, con un risultato inferiore al mezzo grammo, gli “consentiva” di guidare.

L'etilometro in uso alle Forze di Polizia (Draeger mod 7110 MKIII), deve rispettare le caratteristiche e gli obblighi espressi nel DECRETO MINISTERIALE 22 maggio 1990, n. 196 (G.U. n. 171 del 24.7.1990) e non  può  essere utilizzato se non ha superato con esito positivo la prevista revisione annuale di controllo presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 
DIPARTIMENTO DEI TRASPORTI TERRESTRI, DIREZIONE GENERALE MOTORIZZAZIONE S.I.I.T. * Centro Superiore Ricerche Prove Autoveicoli e Dispositivi
*  via di Settebagni n° 333 – ROMA ( 06-872881 / 06-87288278). 
 
In breve, le Forze di Polizia sono obbligate a sottoporre ogni anno i propri etilometri  ad una severa  revisione presso l'ufficio ministeriale sopra indicato. Il superamento di tale revisione e quindi l’idoneità dell’apparecchio ai fini del suo utilizzo, viene riportata sul “libretto” di cui l'etilometro è dotato.
 
Tale documento, custodito presso il Comando di Polizia che ne fa uso, deve essere esibito all’ utente della strada che, incappato in un controllo, chieda successivamente di verificare la corretta manutenzione dello strumento.

Cordialmente,

COMANDO LEGIONE CARABINIERI EMILIA ROMAGNA
SM - NUCLEO RELAZIONI CON IL PUBBLICO
VIA DEI BERSAGLIERI, 3 - 40125 BOLOGNA
TEL/FAX 051.2005040 

lunedì 25 luglio 2011

di una cosa sono assolutamente convinta
da quando non posso più permettermi di viaggiare
come facevo fino a 10 anni fa

viaggiare significava confrontarmi
e confrontarmi mi ha offerto la possibilità
di mettere in discussione i pregiudizi
con altri modi di vedere leggere interpretare la stessa cosa

e ora lo stesso può succedere ancora
perchè per fortuna loro stanno venendo da noi
..... ad arricchire quelle nostre convinzioni
che talvolta difendiamo con troppa paura

la prima volta che sono andata in senegal
quando cercai di spiegare alla guida che dirigevo una casa di riposo
dove venivano portate le persone anziane nell'ultimo periodo della loro vita
quasi si offese ...... mi disse che facevo un lavoro inqualificabile
eravamo in una foresta di baobab spogli tra dakar e kaolak
...... e lui non mi parlò fino al giorno dopo


poi mi spiegò appunto che da loro si dice che
"quando un anziano muore brucia una biblioteca"
perchè a chi non sa leggere racconta della storia e delle tradizioni
che noi possiamo anche imparare dai libri

e dopo ha preso un significato diverso
il ridere tra il divertio e lo scandalizzato
di un intero villaggio quando mariella
si è lanciata in un abbraccio e un bacio
al vecchio di quella piccola comunità
o l'orgoglio con il quale una signora anziana
mi faceva vedere la carta di identita
dove quattro zeri erano al posto dell'anno di nascita
perchè quando l'anagrafe era arrivata a censire anche lei
non se lo ricordava più il suo anno di nascita
e chissà se almeno la data era giusta

e forse hanno preso anche più significato
le parole di mia nonna che a volte mi sembrava
raccontasse di cose troppo antiche
ma erano anche il suo vissuto di un pezzo di storia
che potevo si trovare sui libri
ma di certo non da quel suo punto di vista

forse per tutto questo che quanto raccontato dall'articolo mi ha commossa
o forse lo ha fatto perchè è davvero una storia che fa la differenza
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2011/07/11/news/il_poeta_senegalese-18984448/?ref=HREC2-16


. ...... ho risentito lai (abdulai) molti anni dopo
e come molti senegalesi è arrivato in italia
...... e forse vive ancora a milano
mi raccontò che lavorava come fisioterapista
e che gli era capitato di operare anche in casa protetta
......... e che aveva capito



...... ma forse questa storia ve l'ho già raccontata
che dire ....
sarà che senegal e vecchi hanno significato tanto nella mia vita
o sarà semplicemente una questione di alzheimer







lunedì 9 maggio 2011

gilda ..... remember picchio rosso

mica si può fare tutto nella vita ...... e per molte cose sei solo spettatore 
una di queste per me è ballare e agitarsi vicini vicini ........
per cui alla fine della cena mentre molti iniziano a scatenarsi
con quelle musiche che ci riportano indietro di circa 30 anni 
io me ne sto lì seduta a fare quello che ho sempre fatto
..... cioè tenere d'occhio le borse delle amiche mantre loro ballano 

la signora che balla di fonte a me non avrà certo più dei miei anni
ma la natura è stata molto più feroce con lei
e se avese rinunciato a qul tubino senza spalline
e si fosse messa un reggiseno forse avrebbe reso meglio 
ma continua a scatenarsi di fianco ad un'amica che sembra ancora una ragazzina 
e che di certo 20 anni fa era stata informata di questa serata 
e aveva messo via quella camicetta proprio per l'occasione

in pista c'è anche l'immancabile imitatore di john travolta
ma anche il timidone che con quel maglioncino legato ai fianchi
fa proprio tanto il mio periodo delle superiori e le prime fughe in disco

le ragazze mi mandano baci da lontano e continauano a scatenarsi
mentre mi passano di nuovo davanti due camerieri
con un cestello del ghiaccio che vomita scintille

al tavolo di fianco hanno finito il gin e la tonica 
e questa volta in fresco ci sono diverse bottiglie di coca e una di rum
e si ricominciano a riempire i bicchieri .....
uno dei ragazzi si abbandona sul divano e mi guarda con un'aria malinconica 
non si starà chiedendo anche lui se tutte quelle ragazzotte poco vestite
sono li per lui o per il fatto che continua a riempirgli i bicchieri a gratis 
...... certe cose non cambiano mai 

e poi all'improvviso arriva lei ...... ne sono certa 
non tanto per quel viso spigoloso e i capelli ricci corti e ribelli
che una volta erano neri e ora sono spuzzati da colpi di luce
forse allo scopo di nascondere qualche capello bianco 
ma per quel modo tutto particolare di ballare ......

...... ti ricordi mauro quando la guardavamo seduti sul muretto
perchè anche allora metteva allegria e una sera te ne sei uscito con un 
"non ti sembra che si muova come se stesse pigiando l'uva dentro un tino" 


che bello mauro che questa serata mi faccia ripensare anche a te 
che come me non amavi agitarti nella mischia ma eri un feroce osservatore 
è nata così la nostra amicizia ai bordi di un pista e adesso chissà che fai 
sono tanti anni che ci siamo persi di vista ..... magari sei qui anche tu
e nel guardare la nostra pigiatrice di lambrusco pensi le mie stesse cose 
..... mi guardo intorno e non riconosco nessuno ...... ma non importa sei con me